Comune di Lardaro
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:: Altitudine: 732 mslm :: Superficie: 10,74 kmq :: Abitanti: 176

Il comune
Venendo da sud, superata la salita che conduce nella parte alta della Valle del Chiese, lasciato alle spalle il forte Larino, eccoci a Lardaro, villaggio adagiato nella parte più stretta della valle. Oggi Lardaro è un ridente villaggio moderno che offre un indubbio vantaggio: la tranquillità di un paesello, coniugata con la possibilità di avere sotto casa i servizi essenziali.

Storia e cultura
Lardaro occupa una posizione strategica, perché è posto là dove la valle si stringe, e quindi è più facilmente difendibile. L'imperial regio esercito austro-ungarico se ne accorse fin dall'inizio dell'Ottocento, quando qui arrivarono le truppe napoleoniche, che passarono senza pietà, gettando nel terrore queste pacifiche comunità di montagna. Nell'aprile del 1848 (per l'Italia Prima Guerra d'Indipendenza) l'invasione dei Corpi Franchi convinse lo Stato Maggiore austriaco a muoversi. Nacque subito un primo fortilizio, sul colle Revegler, a sud di Lardaro. Ma a convincere l'Austria a fare sul serio fu la Seconda Guerra d'Indipendenza, quando il confine con l'Italia fu trasferito a pochi chilometri da qui: a Ponte Caffaro. Allora in meno di un anno (dal giugno 1860 al maggio 1861) sorsero come d'incanto tre forti: Larino, Danzolino e Revegler. Il progettista aveva previsto una linea pressochè invalicabile per quel tempo; l'impresario con cinquecento operai, fece il resto. Ma di lì a poco la storia sarebbe cambiata, e i forti avrebbero finito di svolgere la loro funzione.

Ambiente e natura
Con la propria mountain bike seguendo strade sterrate, vecchie stradine di campagna, lungo le tracce di antiche mulattiere, accanto alla natura incontaminata, con un susseguirsi di panorami diversi potrete giungere fino ai forti ed alle malghe.
Due attrezzate aree di sosta con parco giochi poste a nord e a sud dell’abitato danno la possibilità di distendersi, lasciando a “briglia sciolta” i propri pargoli.

Quattro passi nei dintorni
Nei luoghi circostanti, particolarmente pianeggianti, riposo e rigeneranti passeggiate fanno da trainer a qualsiasi attività fisica. Suggeriamo alcuni semplici itinerari:

1. Da Lardaro, lungo la stradina asfaltata a sud del paese, raggiunto il bivio – dopo aver attraversato il ponticello sul Torrente Adanà – la strada sale un po’ tortuosa fino a raggiungere la località Paul Dasta, godendo del bel panorama che circonda questa conca; si prosegue poi alla volta della località Brec e su fino a Plazzola; dopo poco incontriamo il capitello votivo della Madonnina di Campel, meta un tempo di pellegrinaggio, oggi solo di questa splendida passeggiata. Tempo di percorrenza: 1 ora circa.

2. Lasciato Lardaro sempre a sud, dopo aver attraversato il Torrente Adanà, percorriamo la stradina che svolta a sinistra e serpeggia nei prati fino a giungere alla località Bondaione. La strada man mano si restringe fino a divenire un sentiero che si inoltra nel bosco in località la Vecchiarella fino a salire nella bella conca di Cherio, costellata di prati e suggestive baite. Tempo di percorrenza: 1 ora circa.

3. Da Lardaro si percorre la comoda strada a sud dell’abitato che svoltando a destra, si accomoda nella campagna e dolcemente sale fino alla località Prapur. Da qui si prosegue fin dove la strada diviene una panoramica balconata sulla Valle del Chiese fino al Lago d’Idro e la Val di Daone; si giunge poi alla località Carriola dove è possibile visitare il Forte omonimo. Tempo di percorrenza: 2 ore circa.

4. Risalendo la Valle del Chiese, lasciato il paese di Lardaro alle spalle, attraversando la statale si raggiunge, in pochi minuti, percorrendo una stradina bianca, alla località Vanecle, con le sue caratteristiche baite e poco dopo, arrampicandosi sulla costa, si giunge alla località Gande da cui si gode uno splendido panorama; si prosegue camminando sulla strada militare realizzata durante il primo conflitto mondiale fino a giungere al Forte Corno, che oltre ad essere un testimone di quello che fu il grande complesso difensivo di Lardaro, offre un panorama di rara suggestione su tutto il circondario. Tempo di percorrenza: 1 ora circa.




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